La forza grande delle donne

Lunedì 11 luglio 2016 di: Redazione LVR in: SessualitàDonne

 

di Errica Goffredo

Noi donne possediamo la forza più grande, quella della vita, se noi non esistessimo la vita stessa non esisterebbe. Una donna realizzata, appagata, serena, trasmette la sua energia positiva. Poiché il sesso è vita e fa girare la giostra ogni giorno nel senso giusto o, se non funziona, contromano, una donna che vive la sua sessualità in modo naturale e consapevole è una donna che rende il mondo migliore! Eppure ancora oggi sesso vuol dire penetrazione e se non proviamo l’orgasmo, per non far dispiacere, ne fingiamo di meravigliosi e convinciamo anche noi stesse che ci va bene così, che il problema siamo noi che, ahimè, siamo anaorgasmiche e che in fondo siamo fatte per procreare.

È paradossale che tutte sappiano cosa vuol dire anaorgasmia e poche conoscano il pavimento pelvico o se esista il punto G. E allora perché noi stesse scegliamo di vivere il sesso così male? Perché aspettiamo che siano gli altri a regalarci un orgasmo? Perché lasciamo disegnare a loro la mappa del piacere del nostro corpo? Perché non ci masturbiamo serenamente, a modo nostro, con i nostri tempi?

Le risposte vengono da lontano, quando da piccole ci esploravamo per capire che cosa ci fosse lì sotto il pannolino così come, con la stessa curiosità, toccavamo quelle strane protuberanze che erano i nostri piedini. Solo che, nel primo caso, ci venivano tolte le manine con più o meno veemenza, mentre nel secondo ricevevamo sorrisi e paroline dolci. Nascevano in noi i primi tabù dovuti alla malizia di chi ci guardava. Poi crescendo abbiamo scoperto che toccarsi lì sotto è rilassante e consolatorio ma se qualcuno ci vedeva farlo eravamo bambine cattive e intanto vedevamo il fratellino che poteva toccarsi il pisellino davanti a tutti senza problemi. Capivamo quindi che la vagina è una cosa sporca. Poi siamo cresciute ancora ed ecco le mestruazioni e i primi ormoni. A volte la clitoride pizzicava come a volerci chiamare ma ci hanno insegnato che se mettiamo le mani lì sotto siamo cattive e noi non vogliamo, quindi abbiamo imparato a far finta di nulla. Shh clitoride stai zitta.

E siamo approdate così, in modo assolutamente inconsapevole, al sesso a due. Non sapevamo cosa fare, non sapevamo cosa sarebbe accaduto e avevamo anche un po’ di paura. Abbiamo lasciato il nostro meraviglioso dono nelle mani di un ragazzo che avrebbe segnato inconsapevolmente la strada maestra del nostro erotismo. Qualcuna è stata fortunata, qualcun’altra un po’ meno. Abbiamo imparato come dare piacere all’uomo, perché a letto bisogna essere brave, ovvio, ma di noi abbiamo imparato poco e nulla. E poi a scuola ci hanno insegnato cosa sia la riproduzione e quindi ora sappiamo finalmente che la vagina serve a fare i figli. L’uomo mette il suo seme e noi dobbiamo farli nascere; quindi l’uomo per forza deve godere perché senza orgasmo non c’è seme, noi invece funzioniamo anche senza orgasmo quindi Amen.

E arriviamo ad essere donne adulte, sperimentiamo più o meno in base a quello che ci viene proposto dagli uomini che incontriamo e forse diventiamo mamme. Eppure non abbiamo mai scoperto che la clitoride è lì solo per regalarci emozioni forti, vibra e ci chiama! Perché? Perché dobbiamo negare a noi stesse quello per cui siamo fatte? Non siamo solo mamme e mogli, siamo DONNE! La masturbazione, e ancor prima l’esplorazione, rendono consapevoli e serene: non si è vittime del piacere e del consenso altrui, si ritrova la forza ancestrale che è in noi, si impara a dialogare con il proprio corpo e la mente si acquieta e rinforza. Voi mi direte tutto questo solo masturbandosi? Sì, assolutamente sì. La consapevolezza che questo dona è irraggiungibile e anche la coppia ne gioverà. Non c’è un gps del piacere per il nostro corpo ma se noi ne conosciamo le strade possiamo indicarle: giocare insieme diventa più bello e la complicità che nasce lega profondamente molto più di un anello al dito, di una casa condivisa o di figli in comune. Ora non mi venite a dire «Ormai!», non è mai troppo tardi per connettersi col proprio corpo e il proprio piacere. Trovatevi del tempo come lo trovate per andare dal parrucchiere o a prendere un caffè con le amiche, rilassatevi e accarezzatevi con calma, non per cercare un orgasmo ma per puro amore verso voi stesse. Compratevi un dildo o un vibratore con lo stesso piacere con cui vi comprate un vestito, scoprirete quello che vi calza meglio e poi chissà un giorno potreste anche introdurlo nella coppia e iniziare un nuovo percorso.

E se siete mamme iniziate la vera rivoluzione, aiutate le vostre figlie a vivere serenamente il proprio sesso, lasciate che le manine vadano sotto il pannolino, spiegate loro crescendo come siamo fatte. E se avete dubbi chiedete, noi siamo qui per questo!

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