Mia cara Valigia 4

Domenica 12 febbraio 2017 di: Redazione LVR in: Mia cara ValigiaDonne

 

di Cristina Luzzi

Mia cara Valigia, non ci crederai, non ci crederai.

Ho guardato il Festival.

«… e?».

Ma non ci sono più le vallette! Non so se sono più sorpresa o felice.

«Tu non sei mica tutta a posto… come ti è venuto in mente di guardare il Festival?».

Ora su, non fare la snob, che rompiballe. Ma non posso mica fare sempre la direttrice. E in fondo ho guardato il Festival e sono qui che parlo con te. Zittisciti e ascoltami.

«Cosa vuoi da me».

Raccontarti. A noi raccontano sempre e ora io racconto a te. Stanca come sono mi concedo qualcosa di non serioso, un po’ di musica di sottofondo. E tu mi ascolti. È la direttrice che parla.

Dunque dicevo: non ci sono più le vallette. Non un abito nuovo a ogni uscita, no tulles, voiles, corpetti, minigonne, ricci e capricci, bionde, brune, modelle, attrici, rossetti e merletti.

Eppure tutti hanno guardato il Festival, almeno così mi è parso.

Palcoscenico psichedelico e modernissimo, faccio un po’ fatica a immaginare l’Ariston così truccato. È ancora all’Ariston il Festival, vero?

«Ma Cristina, è al Casinò da anni».

Be’ io ci sono stata sai, all’Ariston dico, con la gonna lunga di velluto a fiorellini e una camicetta beige con i bottoncini, capelli lisci da parrucchiere, frangetta e mia mamma in abito da sera nero. Ho anche una foto. Ma l’Ariston era tutto rosso, poltrone di velluto, tende di velluto, parquet ecc. Come ogni teatro che si rispetti.

«… e?».

C’era Maria De Filippi. Non ci credo, non ci credo. Con questa meravigliosa voce mascolina, la calma, la fermezza, con qualcosa da dire e senza l’ansia di dire a qualsiasi costo.

C’era Conti (ero rimasta a Fazio, che già mi piaceva) che non l'ha scavalcata né l'ha trattata da femmina stupida.

«Sì… e?».

Non so se oso pensare oltre.

«Perché?».

Aspetta non ho finito. La maggior parte degli ospiti erano uomini. Belli eh? Bellissimi. Tanti tutti insieme non capita spesso, posso dirlo?

«Mi stai tediando…».

Uffa. Insomma voglio dire: il mondo dello spettacolo ci sta trasmettendo che non è più necessario strumentalizzare le donne per fare audience? Perché se questo ci sta trasmettendo significa che sa che siamo stanchi di donne strumentalizzate e noi donne stanche di farci strumentalizzare.

E forse questo per noi comuni mortali non è così strano, ma che venga accettato e rispettato, questa è la novità. Questa è la mia felicità.

Ma non è una mia illusione, vero?

Valigia, dimmi che non è una mia illusione.

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